Cinzia Monteverdi: l’impegno della nostra Fondazione

Scrivere un articolo per la giornata internazionale contro la violenza sulle donne è particolarmente difficile per me. Soprattutto in questo periodo storico, in cui leggiamo ogni giorno di brutali femminicidi, spesso accompagnati oltretutto dalla violenza sui bambini.

Perché la ferocia con cui vengono colpite le donne è talmente alta che le si uccidono anche i figli. Difficile rimanere lucide dopo aver letto, ad esempio, della strage di Sassuolo accaduta i giorni scorsi: due donne e due bambini, uno di 5 anni e l’altro di due, tutti accoltellati. La rabbia mi porta a pensare “menomale che si è ucciso anche lui”. Mi dispiace, certamente non sarà un approccio cristiano il mio perchè la violenza non si annienta con la rabbia. Allora in questa giornata ho deciso di pensare solo alle iniziative che mirano a migliorare le cose, e alle associazioni che svolgono un lavoro importantissimo per aiutare le donne che scappano dalle violenze nelle mura domestiche. Noi, con la Fondazione Umanitaria il Fatto Quotidiano, siamo partiti da pochissimo scegliendo di aiutare Trama di terre, onlus di Imola che si occupa proprio di aiutare le donne sopravvissute che scappano per cercare faticosamente di ricominciare a vivere senza paura. In sole due settimane, grazie a tutti coloro che ci hanno sostenuto, abbiamo già raggiunto ottimi risultati e potremo presto consegnare i fondi raccolti per aiutare queste giovani ragazze che devono rifarsi una vita autonomamente con moltissime difficoltà, comprese quelle economiche. Questi aiuti, che abbiamo chiamato “borse di autonomia”, possono sembrare poca cosa rispetto agli innumerevoli casi che gridano aiuto. Ma è comunque una grande soddisfazione che rende un po’ più leggero quel senso di impotenza che si prova quando leggiamo quelle notizie terribili. Queste iniziative devono moltiplicarsi soprattutto per incoraggiare le donne che non hanno il coraggio di scappare perché hanno paura, e si sentono umiliate e senza una via di fuga. Devono denunciare, e avere la certezza che non sono sole. Che qualcuno le aiuterà.

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